Non dobbiamo sempre porgere l'altra guancia

Link all'articolo apparso sulla Nuova Sardegna del 11/12/08

Certo che prendere schiaffi da tutte le parti, in un momento di profonda crisi sociale, quando è in forte dubbio la stessa sopravvivenza di centinaia di attività commerciali che con ostinazione vogliono rimanere al Centro Storico di Sassari, fa molto male.
Se da un lato fa piacere che finalmente si parli di problemi che si trascinano da un ventennio, dall'altro non si può accettare un' analisi superficiale che, ancora una volta, pone i commercianti sul banco degli imputati.
Faccio una premessa: Il commercio, quello libero, si basa da sempre su regole elementari e certe: concorrenza, servizio, qualità, prezzo.
Con queste semplici regole il commercio è sempre andato avanti con alti e bassi consentendo a tanti piccoli imprenditori di far crescere, in proporzione alle capacità, le proprie aziende nel Centro Storico, determinando con ciò un'offerta vasta e differenziata capace di soddisfare tutte le fasce sociali.
I problemi nascono proprio una ventina di anni fa, quando il Grande Capitale (principalmente quello immobiliare) decide di scendere in campo.
Si procede alla realizzazione di grandi strutture periferiche, si realizzano parcheggi enormi gratuiti, si acquisiscono licenze despecializzate di grandi dimensioni.
E allora? tutto ciò sarebbe "commercialmente" sacrosanto, se non ottenuto con escamotage e con la compiacenza delle Amministrazioni.
  1. I terreni a bassissimo costo erano destinati all'industria e all'artigianato.
  2. I grandi parcheggi gratuiti non hanno mai contribuito alle opere di urbanizzazione (Legge Bucalossi)
  3. La licenza di 20.000 metri quadri di "despecializzato" è stata frazionata in una cinquantina di licenze specializzate da cedere in contratto d'affitto d'azienda, consentendo di creare una comoda ed economica alternativa al Centro Storico ma sostituendosi, di fatto, alle competenze del Comune in materia di Commercio.
  4. Vogliamo aggiungere che la parte di "despecializzato" ha un rapporto di un dipendente per 400 mq. contro una media di uno per 40 mq. del Centro Storico?
Ci tenevo a chiarire questi aspetti preliminari, senza i quali non può neanche iniziare una discussione onesta sul futuro del Commercio nel Centro Storico di Sassari, soprattutto quando, come modello di riferimento, ci viene posto proprio quello dei centri commerciali artificiali.
La discussione può continuare...
Lucio Nali
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La graditissima risposta del Sindaco di Sassari
19-12-2008

Gentilissimo signor Nali, la sua analisi è assolutamente corretta e condivisibile e credo che sia ora che si discuta di come superare queste oggettive difficoltà ponendo il centro storico nuovamente al centro dell'attenzione dei cittadini e della clientela extra urbana. Non bisogna inventare niente, ma seguire quello che hanno già fatto con successo molte città europee ed italiane. Oggi, grazie al completamento dei lavori nel centro storico, alla esistenza di un vero proprio piano parcheggi, in fase di avanzata realizzazione (Piazza Fiume, Emiciclo, Mercato Civico, Via XXV Aprile, viale Dante e via Pirandello) al loro collegamento con un sistema rivisitato di trasporto pubblico, alla progressiva estensione delle aree pedonali, si apre una fase nuova che può essere avviata. Il centro deve potersi offrire come centro commerciale diffuso, alternativamente alla grande distribuzione ma con integrazioni ed offerte uniche (si pensi a quelle culturali). Le risorse per questo progetto ci sono, a noi spenderle al meglio. Distinti saluti. Gianfranco Ganau

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